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    <title><![CDATA[News]]></title>

    <description></description>
    <dc:language>it</dc:language>
    <dc:creator>admin@associazione-uniport.org</dc:creator>
    <dc:rights>Copyright 2026</dc:rights>
    <dc:date>2026-03-30T09:04:49+00:00</dc:date>
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    <item>
      <title><![CDATA[Comunicato Stampa - Consiglio Direttivo 27 marzo 2026]]></title>
      <link>/index.php/are/entry_p/News/news/26309</link>
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      <description><![CDATA[A Napoli si è svolto il Consiglio Direttivo seguito da un incontro promosso dall’Associazione, alla presenza del Presidente della IX Commissione della Camera dei Deputati Salvatore Deidda, delle istituzioni e del cluster marittimo portuale campano.<p align="center">
	<strong>Porto di Napoli, l’allarme di UNIPORT: “accelerare il completamento delle opere per non perdere le opportunità di sviluppo”</strong></p>
<p align="center">
	 </p>
<p align="center">
	<em>A Napoli si è svolto il Consiglio Direttivo&nbsp;seguito da un&nbsp;incontro promosso dall’Associazione, alla presenza del Presidente della IX Commissione della Camera dei Deputati Salvatore Deidda, delle istituzioni e del cluster marittimo portuale campano.</em></p>
<p>
	 </p>
<p>
	 </p>
<p>
	Roma, 27 marzo 2026 – <strong>Sbloccare i cantieri, accelerare le procedure e dare certezza sui tempi di completamento delle opere.</strong></p>
<p>
	È questo l’appello lanciato da <strong>Pasquale Legora de Feo</strong>, Presidente di <strong>UNIPORT</strong>(Unione Nazionale Imprese Portuali), sul futuro del Porto di Napoli, oggi sospeso tra grandi opportunità di crescita e il rischio concreto di rallentamenti che potrebbero compromettere investimenti strategici.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Il tema è stato al centro dell’incontro che si è svolto alla presenza del Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, <strong>Salvatore Deidda</strong>, e dei principali rappresentanti delle istituzioni e del cluster marittimo-portuale campano organizzato a margine del Consiglio Direttivo dell’Associazione, riunitosi nel capoluogo campano.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	“<em>È finito il tempo dei rinvii: il Porto di Napoli non può più permettersi di restare fermo. Occorre fare presto, superare le persistenti conflittualità interne e accelerare il completamento delle opere già avviate per non disperdere le risorse pubbliche e private investite e per cogliere appieno le prospettive di sviluppo. Ad oggi sono stati spesi oltre 200 milioni di fondi pubblici e almeno altrettanti dovranno essere investiti dai privati</em>”, ha dichiarato il Presidente di UNIPORT, <strong>Pasquale Legora de Feo</strong>.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	Nel corso dell’incontro – che ha incluso anche una visita operativa allo scalo, via terra e via mare, con tappa alla Darsena di Levante – è stato fatto il punto sui principali interventi infrastrutturali già completati, come la ristrutturazione della diga foranea e la nuova stazione marittima a Molo Beverello e soprattutto di quelli in itinere: dal completamento della <strong>diga foranea di Levante</strong>, fondamentale per sicurezza e operatività, allo sviluppo della <strong>Darsena di Levante</strong>, strategica per la riorganizzazione dei traffici; fino all’approvazione del nuovo <strong>Piano Regolatore Portuale</strong>, ad oggi ancora in attesa del perfezionamento della procedura di Valutazione dell'Impatto Ambientale, e alla realizzazione delle necessarie <strong>connessioni viarie e ferroviarie</strong>. &nbsp;</p>
<p>
	Opere attese da anni e oggi sostenute anche dalle risorse del PNRR, ma che necessitano di un deciso cambio di passo sul fronte autorizzativo e realizzativo.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	“<em>Parliamo in alcuni casi di interventi programmati da oltre vent’anni</em> – ha sottolineato Legora de Feo – <em>che possono finalmente diventare realtà, a beneficio dell’intera comunità portuale in quanto si tratta di un’opera di cui evidentemente godranno tutte le categorie produttive (terminal ro/ro pax, merci varie, cantieristica, etc), grazie a un ampliamento degli spazi a disposizione. Ma servono tempi certi e una collaborazione concreta tra imprese e pubblica amministrazione; solo così sarà possibile generare sviluppo, occupazione e valore per il territorio</em>”.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	La presenza del Presidente Deidda ha consentito di avere un confronto diretto, propositivo e collaborativo su tematiche di rilievo nazionale che hanno anche impatto a livello locale e di manifestare l’apprezzamento per l’impegno e l’attenzione che il Parlamento, e la Commissione Trasporti della Camera in particolare, ripongono nel settore portuale. A tale proposito, sono state ricordate le ultime misure, in ordine temporale, approvate dal Parlamento: l’esenzione dall’obbligo di assicurazione individuale obbligatoria per i mezzi che operano in ambito (non solo) portuale e la proroga al 2027 del cosiddetto “<strong>buono portuale</strong>”. Una nota dolente è senza dubbio la <strong>tassazione della Regione Campania sui canoni demaniali </strong>che in molti casi arriva fino al 25%.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	“<em>Come operatore del porto di Napoli, al pari di tutti i colleghi della Campania</em>”, ha precisato Legora de Feo, “<em>auspico che la Regione abroghi quanto prima la legge che ha previsto il pagamento della tassa anche per le concessioni rilasciate dall'Autorità di Sistema Portuale, al fine di non perpetrare una situazione di svantaggio competitivo degli operatori dei porti campani. Come Presidente di UNIPORT, ritengo che sarebbe opportuno che, almeno per le concessioni terminalistiche rilasciate dalle AdSP, il legislatore statale ne escluda l’applicabilità o quantomeno, preveda un limite alla misura, al fine di prevenire il rischio di alterazioni del level playing field tra imprese che operano in porti di regioni diverse. </em></p>
<p>
	 </p>
<p>
	“<em>Il destino e lo sviluppo del porto di Napoli non possono essere condizionati dalle istanze o prese di posizione di pochi a svantaggio dei molti: se vogliamo cambiare veramente passo, tutti gli attori del sistema devono collaborare e dare un contributo allo sviluppo generale del porto e della sua economia, e ci deve stare vicino anche la politica nazionale, oggi qui rappresentata dal Presidente Deidda</em>”, ha concluso Legora de Feo.</p>
<p>
	 </p>
<p>
	il Presidente Legora ha infine ribadito, in tema di <strong>riforma dell'ordinamento portuale</strong>, la disponibilità di Uniport ad un confronto approfondito tra rappresentanze degli operatori, decisore politico e istituzioni per addivenire ad un testo di riforma che effettivamente consenta di superare e risolvere gli aspetti problematici o dubbi della legislazione attuale.</p>
<p>
	 </p>
<p align="center">
	 </p>
<p align="center">
	 </p>
<p align="center">
	 </p>
<p align="center">
	<em>Marco Catino – Responsabile Ufficio Stampa FISE, 329-3052068; </em><a href="mailto:m.catino@fise.org"><em>m.catino@fise.org</em></a></p>
]]></description>
      <dc:subject><![CDATA[Visualizza come primo piano,]]></dc:subject>
      <dc:date>2026-03-30T09:04:49+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title><![CDATA[Comunicato Stampa  - Assemblea Pubblica 19 novembre 2025]]></title>
      <link>/index.php/are/entry_p/News/news/26265</link>
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      <description><![CDATA[Assemblea Pubblica UNIPORT 2025 – Il Presidente Legora: “Servono confronto, visione e interventi urgenti per la competitività dei porti italiani”<p>
	<strong>Assemblea Pubblica UNIPORT 2025 – Il Presidente Legora: “Servono confronto, visione e interventi urgenti per la competitività dei porti italiani”</strong></p>
<p>
	<em>La relazione del Presidente ha aperto l’Assemblea dell’Associazione tracciando un quadro puntuale di sfide e priorità del comparto portuale, alla presenza di autorevoli rappresentanti di forze politiche, istituzioni, media e mondo associativo del settore logistico e marittimo.</em></p>
<p>
	Roma, 19 novembre 2025 – Nella relazione che oggi ha aperto l’<strong>Assemblea pubblica di UNIPORT</strong>, in corso a Roma, il Presidente dell’Unione Nazionale Imprese Portuali <strong>Pasquale Legora De Feo</strong> ha tracciato un quadro puntuale delle sfide e delle priorità del comparto portuale italiano, richiamando il ruolo centrale dell’associazione (la più antica rappresentanza delle imprese terminalistiche) oggi protagonista di un rinnovato processo di crescita e rafforzamento istituzionale, testimoniato anche dall’inaugurazione della nuova sede a Roma.</p>
<p>
	L’<strong>A</strong><strong>ssemblea Pubblica </strong>dell’Associazione ha costituito la prima occasione per un confronto tra autorevoli rappresentanti delle forze politiche, delle istituzioni e del mondo associativo del settore logistico, marittimo portuale sul progetto di riforma dell’ordinamento portuale e su altri argomenti prioritari per gli operatori del settore. L’evento ha visto gli interventi del Ministro per la Protezione Civile e Politiche del Mare <strong>Nello Musumeci</strong> e del Vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti <strong>Edoardo Rixi</strong>.</p>
<p>
	<strong>I traffici “tengono”, ma il 2025 segna uno stallo regolatorio</strong></p>
<p>
	Il Presidente Legora ha evidenziato come il 2025 abbia mostrato segnali di “tenuta” sul versante dei traffici marittimi, nonostante il contesto geopolitico ancora complesso. Parallelamente, però sul piano della governance, sono diverse le questioni irrisolte (come ad esempio la mancata istituzione del fondo per l’incentivazione al pensionamento dei lavoratori portuali) e i nuovi ostacoli, tra cui l’imposta regionale campana sulle concessioni demaniali dell’AdSP.</p>
<p>
	<strong>Sicurezza, digitalizzazione e costi dell’energia: attenzione alle ricadute sugli operatori</strong></p>
<p>
	Legora ha richiamato l’esigenza di <strong>razionalizzare i nuovi adempimenti</strong> derivanti dall’applicazione di misure in materia di cybersicurezza e per il monitoraggio degli ingressi nell’UE di cittadini extracomunitari, sottolineando che la tecnologia “<em>deve semplificare, non complicare</em>” e che va evitata ogni duplicazione tra le varie normative. Ribadita anche la <strong>preoccupazione per il costo dell’energia</strong>, tra i più alti in UE, che pesa sulla competitività di porti e trasporto marittimo, settori energivori per definizione.</p>
<p>
	<strong>Riforma della governance e Porti d’Italia SpA: sì al coordinamento, ma serve confronto vero</strong></p>
<p>
	Al centro della relazione, la bozza di riforma dell’ordinamento portuale e l’ipotesi di costituzione della <strong>Porti d’Italia SpA</strong>, su cui il numero uno di UNIPORT ha espresso un “<strong>giudizio positivo sull’obiettivo di maggiore coordinamento nazionale</strong>”, ma anche perplessità per l’assenza finora di un confronto istituzionale con gli operatori economici. Il Presidente ha posto l’accento sulla necessità di alcuni accorgimenti: <strong>evitare che la riforma a costo zero, sottraendo risorse alle Autorità di Sistema Portuale</strong>, motivi aumenti di canoni e tasse portuali; assicurare che il nuovo soggetto non introduca un livello ulteriore di complessità, ma operi in armonia con il sistema esistente; <strong>rafforzare la chiarezza dei ruoli tra MIT e ART</strong>, per prevenire sovrapposizioni che rischiano di rallentare la competitività del sistema. Sul tema dei dragaggi, Legora ha poi sottolineato come il testo in circolazione “<strong>non introduca una vera semplificazione</strong>”, rimarcando l’urgenza di superare l’equivalenza normativa che classifica i materiali da dragaggio come rifiuti.</p>
<p>
	<strong>Maggiore coinvolgimento delle imprese nella governance portuale</strong></p>
<p>
	L’Associazione propone di riportare le rappresentanze economiche – e in primis i terminalisti – al centro delle sedi decisionali, sia a livello nazionale sia nelle Autorità di Sistema Portuale, con poteri di voto su programmazione infrastrutturale, costi, livelli di servizio e regolazione.</p>
<p>
	<strong>Interventi urgenti in attesa della riforma</strong></p>
<p>
	Pur guardando con favore all’avvio dell’iter della riforma, UNIPORT ha richiamato tre misure immediate e non più rinviabili:</p>
<ol>
	<li>
		<strong>La revisione della normativa che consente alle Regioni di tassare i canoni di concessione</strong>, per evitare squilibri competitivi tra porti.</li>
	<li>
		<strong>L’attivazione del Fondo per il pensionamento anticipato dei lavoratori portuali</strong>, atteso da quattro anni e cruciale per favorire il ricambio generazionale.</li>
	<li>
		<strong>La gestione equilibrata del tema delle retribuzioni nel periodo ferie</strong>, con l’auspicio che tutte le parti agiscano con responsabilità per salvaguardare il modello di relazioni industriali e il ruolo del CCNL.</li>
</ol>
<p>
	<strong>Europa, ETS e competitività mediterranea</strong></p>
<p>
	Sulla dimensione comunitaria, Legora ha poi ribadito la richiesta di una revisione del sistema ETS, “<strong>una sovrattassa europea che penalizza i porti UE rispetto a quelli extra-UE </strong>e disincentiva il trasporto marittimo rispetto alla strada.<strong> Bene gli ultimi segnali di ripensamento palesati da Bruxelles</strong>”.</p>
<p>
	<strong>Capacity portuale, intermodalità e infrastrutture strategiche</strong></p>
<p>
	Nella sua relazione Legora ha ribadito che la competitività nel Mediterraneo “<strong>si gioca sull’efficienza logistica complessiva e sull’integrazione intermodale</strong>”.</p>
<p>
	Per questo, oltre al soggetto che realizzi le opere portuali strategiche, appare fondamentale il coordinamento<strong> della progettazione e della realizzazione dei collegamenti infrastrutturali</strong> (strade, ferrovie, interporti, produzione territoriale e ZES/ZLS).</p>
<p>
	<br />
	“<em>In un sistema in cui le scelte autonome delle singole AdSP hanno prodotto differenze competitive e dispersione di risorse, è indispensabile una regia nazionale forte, capace di garantire equità, efficienza e crescita. UNIPORT è pronta a dare il proprio contributo con spirito costruttivo, competenza e responsabilità</em>”, ha concluso Legora.</p>
]]></description>
      <dc:subject><![CDATA[Visualizza come primo piano,]]></dc:subject>
      <dc:date>2025-11-19T14:25:46+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title><![CDATA[Comunicato Stampa 19 novembre 2025]]></title>
      <link>/index.php/are/entry_p/News/news/26264</link>
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      <description><![CDATA[Legora de Feo confermato alla Presidenza di UNIPORT - Inaugurata in centro a Roma la nuova sede dell’Associazione.<p style="text-align: justify;">
	<em>Inaugurata in centro a Roma la nuova sede dell’Associazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
	<em>Il Presidente Legora de Feo: “L’obiettivo principale è essere sempre più vicini e a supporto delle Istituzioni e delle nostre aziende”</em></p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 19 novembre 2025 – <strong>Pasquale Legora de Feo</strong> è stato confermato alla Presidenza di <strong>UNIPORT</strong> (Unione Nazionale Imprese Portuali) per i prossimi due anni. A deciderlo, all’unanimità, è stata l’Assemblea privata delle aziende associate, che operano nei maggiori scali italiani, con oltre 4.000 dipendenti e un fatturato aggregato di circa un miliardo di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Legora de Feo<strong>,</strong> Presidente e Amministratore Delegato del terminal CO.NA.TE.CO e Soteco di Napoli, sarà supportato nel suo operato dal presidente vicario <strong>Fabrizio Zerbini</strong> e dai vice presidenti <strong>Ignazio Messina, Vito Totorizzo, Edoardo Monzani, Alberto Casali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Al termine dell’Assemblea privata, UNIPORT ha aperto le porte della nuova sede a rappresentanti del mondo politico, istituzionale e associativo del cluster logistico e portuale per l’inaugurazione dei nuovi uffici, siti nel pieno centro della Capitale (in via Quattro Fontane), a pochi passi da piazza Barberini.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Il Presidente Legora ha ringraziato gli associati per l’attestazione di fiducia manifestata con la piena conferma dell’incarico evidenziando: “<em>l’intendimento di proseguire nei due anni del nuovo mandato, con la collaborazione di tutti i componenti degli organi associativi e il supporto di una struttura che abbiamo arricchito nel biennio trascorso, nel percorso di crescita della base associativa e di rafforzamento della rappresentatività di UNIPORT</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“<em>Questi obiettivi</em>”, ha proseguito Legora, “<em>sono alla base anche della scelta della nuova sede, autonoma così da rendere più forte il senso di appartenenza delle imprese associate che intendiamo supportare tecnicamente in modo sempre più efficace e vicina alle sedi delle istituzioni, con le quali vogliamo proseguire un confronto costruttivo e collaborativo</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Legora ha annunciato la costituzione in UNIPORT di una Commissione tecnica “Crociere e passeggeri”, segmento di traffico di crescente rilievo.</p>
<p style="text-align: justify;">
	All’Assemblea privata seguirà oggi pomeriggio l’Assemblea Pubblica dell’Associazione che vedrà confrontarsi per la prima volta autorevoli rappresentanti delle forze politiche, delle istituzioni e del mondo associativo del settore logistico, marittimo portuale sul progetto di riforma dell’ordinamento portuale e su altri argomenti prioritari per gli operatori del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">
	L’evento vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Ministro per la Protezione Civile e Politiche del Mare <strong>Nello Musumeci</strong> e del Vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti <strong>Edoardo Rixi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong><u>Il Presidente Legora de Feo</u></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<em>Pasquale Legora de Feo, capitano di lungo corso, laureato in giurisprudenza, agente marittimo, operatore intermodale e terminalista, ha alle spalle diverse esperienze come Amministratore Delegato di svariate realtà aziendali operanti nel campo della logistica, dell’intermodalità e del terminalismo portuale, e ha legato fortemente la sua attività manageriale ed imprenditoriale al gruppo MSC, multinazionale del trasporto marittimo e della logistica con sede a Ginevra, ma dal cuore e dalle origini napoletane. Legora de Feo vanta, inoltre, una lunga esperienza nel sistema Confindustriale e di Confcommercio/Conftrasporto Nazionale, con ruoli e posizioni di elevata responsabilità, oltre ad avere ricoperto incarichi in Consiglio di Amministrazione di banche e della Camera di Commercio di Napoli. Dal 2023 è Presidente di UNIPORT.</em></p>
]]></description>
      <dc:subject><![CDATA[Visualizza come primo piano,]]></dc:subject>
      <dc:date>2025-11-19T09:02:41+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title><![CDATA[Assemblea Pubblica 2025]]></title>
      <link>/index.php/are/entry_p/News/news/26260</link>
      <guid>/index.php/are/entry_p/News/news/26260#When:10:38:09Z</guid>
      <description><![CDATA[19 novembre ore 14:30<br />
Complesso monumentale Pio Sodalizio dei Piceni<br />
Piazza San Salvatore in Lauro,15 - Roma<p>
	19 Novembre ore 14:30<br />
	<strong>Complesso monumentale Pio Sodalizio dei Piceni</strong><br />
	<brr>Piazza San Salvatore in Lauro, 15 - Roma</brr></p>
<p>
	<a target="_blank" href="/files/Programma-Assemblea-pubblica-Uniport-2025.pdf">Scarica il programma</a></p>
]]></description>
      <dc:subject><![CDATA[Visualizza come primo piano,]]></dc:subject>
      <dc:date>2025-11-11T10:38:09+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title><![CDATA[Selezione personale Uniport (Seleziona Chiusa)]]></title>
      <link>/index.php/are/entry_p/News/news/26252</link>
      <guid>/index.php/are/entry_p/News/news/26252#When:15:11:57Z</guid>
      <description><![CDATA[Posizione: Assistente di direzione junior (Seleziona Chiusa)<br />
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Chi siamo:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	UNIPORT- Unione Nazionale Imprese Portuali – è l’Associazione che aggrega e rappresenta le imprese che nei porti italiani gestiscono terminal merci, passeggeri e crociere e che svolgono operazioni portuali o servizi a queste accessorie.</p>
<p style="text-align: justify;">
	UNIPORT è parte stipulante del CCNL dei lavoratori dei porti, è aderente a Conftrasporto, confederazione di Confcommercio, ed ispira la propria azione ad uno spirito di costruttivo e propositivo confronto con le istituzioni unionali, le amministrazioni nazionali e del territorio, le altre rappresentanze del settore, le organizzazioni dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Chi cerchiamo:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	Nell’ambito di un processo di crescita associativa e rafforzamento della struttura, selezioniamo una risorsa che, riportando direttamente al Segretario Generale, attraverso un percorso di formazione e affiancamento e relazionandosi con i colleghi, si occuperà con crescente autonomia di:</p>
<ul>
	<li style="text-align: justify;">
		gestione della corrispondenza e dell’agenda dell’associazione</li>
	<li style="text-align: justify;">
		assolvimento adempimenti amministrativi</li>
	<li style="text-align: justify;">
		cura dei rapporti associativi</li>
	<li style="text-align: justify;">
		organizzazione di riunioni ed eventi</li>
	<li style="text-align: justify;">
		monitoraggio della normativa di settore</li>
	<li style="text-align: justify;">
		studio e predisposizione di report e documenti sui dossier di interesse associativo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Requisiti minimi richiesti: </strong></p>
<ul>
	<li style="text-align: justify;">
		laurea magistrale in economia, giurisprudenza, scienze politiche o affini</li>
	<li style="text-align: justify;">
		ottime capacità nell’utilizzo del PC e dei principali software (Microsoft Office e simili, posta elettronica)</li>
	<li style="text-align: justify;">
		conoscenza della lingua inglese</li>
	<li style="text-align: justify;">
		buone capacità organizzative</li>
	<li style="text-align: justify;">
		attitudine ai rapporti interpersonali e al team-working</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Cosa offriamo: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	Ottima opportunità di crescita professionale all’interno di un contesto di alto profilo. Contratto di assunzione al termine di un breve periodo di stage. Orario full-time.</p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Sede di lavoro: Roma, Italia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	<strong>Come candidarsi:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
	Invia entro il <u>10 ottobre 2025</u> il tuo CV, possibilmente accompagnato da una lettera di presentazione, all’indirizzo di posta elettronica <a href="mailto:uniport@associazione-uniport.org"><strong>uniport@associazione-uniport.org</strong></a>, indicando nell’oggetto “Assistente di direzione junior”.</p>
]]></description>
      <dc:subject><![CDATA[Visualizza come primo piano,]]></dc:subject>
      <dc:date>2025-09-15T15:11:57+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title><![CDATA[COMUNICATO STAMPA congiunto Uniport-Assiterminal]]></title>
      <link>/index.php/are/entry_p/News/news/26247</link>
      <guid>/index.php/are/entry_p/News/news/26247#When:13:12:39Z</guid>
      <description><![CDATA[Regione e AdSP mettono a rischio l'equilibrio delle imprese terminalistiche campane e la loro capacità competitiva <p>
	<strong>Regione e AdSP mettono a rischio l’equilibrio delle imprese terminalistiche campane e la loro capacità competitiva</strong></p>
<p>
	Roma, 10 settembre 2025 - Con una lettera che in queste ore sta arrivando a tutte le imprese operanti nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare, l’AdSP del Mare Tirreno Centrale – in nome e per conto della Regione – sta richiedendo di corrispondere all’Ente regionale un’imposta sui canoni di concessione che per l’anno corrente può variare (a seconda della durata dell’atto di concessione) dal 10% al 25% del canone annuo, nonché addirittura gli arretrati per i precedenti 5 anni.</p>
<p>
	“Il risultato è che”, evidenziano <strong>Pasquale Legora de Feo</strong>, Presidente di UNIPORT e <strong>Tomaso Cognolato</strong>, Presidente di Assiterminal “molti operatori della logistica portuale campana entro il 15 settembre prossimo (un termine assolutamente inusitato e senza precedenti) si troveranno nella condizione di dover procedere al pagamento di importi aggiuntivi a quanto dovuto per l’ordinario canone di concessione demaniale. Per di più con la pretesa di sanzioni aggiuntive, interessi e spese che potrebbero arrivare a più che raddoppiare l’importo da pagare”.</p>
<p>
	“<em>Una tale situazione</em>”, sostengono le Associazioni, “<em>costituisce l'ennesimo atto che va in direzione contraria rispetto a un'esigenza di visione sistemica della portualità nel Paese da tempo reclamata da tutto il cluster marittimo portuale italiano, peraltro dopo che il recente Decreto infrastrutture non ha certamente appianato il contezioso sull'ingiustificato aumento del 2023. Evidente l'aggravio ingiustificato di costi in una fase oggettivamente critica per gli operatori della logistica e un freno alla competitività delle imprese. Sicuramente una condizione senza pari in altre Regioni italiane, che rischia un effetto emulatorio e che altera di fatto la capacità dei porti campani di competere in mercati che sono di dimensioni ben più ampie del territorio di una singola regione e in, alcuni casi, addirittura può mettere a rischio investimenti programmati e livelli occupazionali</em>”.</p>
<p>
	UNIPORT e Assiterminal non faranno mancare, come sempre, il loro supporto agli operatori dei porti della Campania per trovare in tutte le sedi, giurisdizionali e politiche (regionali e nazionali) le soluzioni idonee a salvaguardare la competitività e la sopravvivenza delle imprese ed a ristabilire condizioni concorrenziali, se non identiche almeno compatibili, con quelle di imprese localizzate in altre Regioni che operano negli stessi mercati nazionali e internazionali.</p>
]]></description>
      <dc:subject><![CDATA[Visualizza come primo piano,]]></dc:subject>
      <dc:date>2025-09-10T13:12:39+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title><![CDATA[Chiusura Uffici FISE - Pausa estiva]]></title>
      <link>/index.php/are/entry_p/News/news/26243</link>
      <guid>/index.php/are/entry_p/News/news/26243#When:08:50:58Z</guid>
      <description><![CDATA[Gli uffici rimarranno chiusi per la pausa estiva dal 7 al 26 Agosto. <br />
<br />
La Redazione augura Buone Vacanze a Tutti!<br />
]]></description>
      <dc:subject><![CDATA[]]></dc:subject>
      <dc:date>2025-08-07T08:50:58+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title><![CDATA[Comunicato stampa - Porto di Napoli]]></title>
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      <description><![CDATA[Porto di Napoli, l'allarme di UNIPORT: "portare qui i detriti di Bagnoli rinvierebbe i necessari lavori di escavo dei fondali attesi da anni"<p style="text-align: justify;">
	Legora de Feo: “<em>la scelta di depositare i detriti Bagnoli nel porto di Napoli porterebbe all’ennesimo rinvio di opere necessarie per il cluster marittimo-portuale partenopeo. È necessario individuare soluzioni tecniche alternative che non penalizzino il porto di Napoli</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Roma, 10 luglio 2025 – “<strong>Un emendamento che rischia di penalizzare la città di Napoli e l’intera Campania, rinviando ulteriormente l’ultimazione di un’opera che il Porto di Napoli attende da anni</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">
	Così <strong>Pasquale Legora de Feo</strong>, presidente di UNIPORT (nonché presidente Co.Na.Te.Co e presidente Soteco), commenta la presentazione di un emendamento al disegno di legge di conversione del Decreto 96/2025 (recante disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport, cosiddetto “<em>Decreto Sport</em>”) che prevede di utilizzare la residua capienza delle casse di colmata del porto di Napoli per i materiali di un dragaggio dell’area Bagnoli-Coroglio che ospiterà l’America’s Cup.</p>
<p style="text-align: justify;">
	“<em>L’evento che vedrà Napoli ed il suo golfo protagonista di un evento mondiale, quale è quello programmato per ospitare l’America’s Cup ci inorgoglisce. Tuttavia le soluzioni che sarebbero state individuate per realizzare le opere necessarie a tale evento destano molte perplessità</em>”, evidenzia Legora de Feo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
	La soluzione prospettata, spiega l’Associazione, metterebbe infatti in ginocchio il porto di Napoli che da anni aspetta gli escavi per avere fondali adeguati alle navi commerciali privandolo degli spazi già individuati per collocare i materiali dragati.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
	“<em>Aspettiamo con ansia l’ultimazione dei cantieri del PNRR proprio per eseguire quegli escavi che rappresentano la sopravvivenza per il porto e per attivare finalmente la Darsena di Levante</em>. <em>Mettere in concorrenza fra loro due opere strategiche per la città di Napoli sarebbe un errore gravissimo</em> - conclude Legora de Feo - <em>e metterebbe a rischio la sopravvivenza di quella che a tutti gli effetti rappresenta la prima azienda della Campania. L’intero cluster marittimo-portuale napoletano è quanto mai compatto nel chiedere a Governo e Parlamento di individuare soluzioni alternative che coniughino la coesistenza di iniziative parimenti prioritarie per la città e non pregiudichino l’ultimazione di opere attese da anni e fondamentali per la crescita del porto di Napoli”.</em></p>
]]></description>
      <dc:subject><![CDATA[Visualizza come primo piano,]]></dc:subject>
      <dc:date>2025-07-10T11:57:42+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title><![CDATA[COMUNICATO STAMPA - SLA: IL MONDO PORTUALE UNITO PER LA RICERCA SCIENTIFICA DEI CENTRI NEMO]]></title>
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      <description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA - SLA - IL MONDO PORTUALE UNITO PER SOSTENERE LA RICERCA SCIENTIFICA DEI CENTRI NEMO<p>
	<em>La serata di beneficenza “Porti di speranza”: un messaggio di alleanza e responsabilità per la comunità</em></p>
<p>
	<em>Roma, 9 luglio 2025</em> - Come il porto è da sempre luogo di approdo e protezione per chi affronta il mare, così la serata di gala <em>“Porti di Speranza. Uniport &amp; Friends”</em> ha voluto essere un segno concreto di solidarietà per chi vive ogni giorno la sfida della Sla. Promossa ieri, martedì 8 luglio, da <strong>Uniport</strong> - l’associazione nazionale dei terminalisti e delle imprese portuali - l’iniziativa si è svolta nella prestigiosa cornice del Circolo Ufficiali della Marina Militare “Caio Duilio” di Roma, <strong>a sostegno dei</strong><strong>Centri Clinici NeMO</strong>, il network nazionale punto di riferimento per la cura e la ricerca sulla SLA e le malattie neuromuscolari. Con il patrocinio di <strong>AISLA,</strong> l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, l’evento ha visto la partecipazione delle istituzioni nazionali, insieme a soci, ospiti e amici, uniti dall’intento comune di contribuire a cambiare la rotta di una patologia neurodegenerativa grave, per la quale ancora non esiste una cura risolutiva.</p>
<p>
	Alla presenza del <strong>Ministro della Salute, On. Orazio Schillaci</strong>, l’iniziativa ha unito impegno sociale e sapere scientifico, ponendo al centro il valore dell’alleanza tra istituzioni, imprese e cittadini nel far fronte alla sfida di garantire il diritto alla cura per tutti. Sullo sfondo, la metafora del mare e le sue traiettorie, a raccontare la complessità e insieme la forza della vita: “<em>Questa iniziativa di beneficenza e di sensibilizzazione dimostra come mondi diversi possano unirsi su un tema rilevante come quello della salute e in particolare a sostegno della ricerca per una malattia rara come la Sla. Per questo ringrazio Uniport per aver voluto questa serata e i Centri Clinici Nemo e AISLA per l’impegno costante al fianco dei malati di Sla. Le malattie rare sono al centro dell’attenzione del Ministero della Salute nella consapevolezza che occorre il massimo sforzo per garantire a tutti l’accesso a nuove cure e terapie e a una qualità di vita migliore</em>”.</p>
<p>
	Con la partecipazione di 120 ospiti, accolti da <strong>Maria Grazia Cucinotta</strong>, madrina della serata e da anni vicina alla comunità neuromuscolare, l’evento si inserisce nella campagna di solidarietà promossa da Uniport a sostegno della ricerca scientifica sulla malattia dei Centri NeMO, come ha spiegato il presidente dell’Associazione, <strong>Pasquale Legora De Feo</strong>: <em>“Quando il nostro associato Francesco Lorenzini, già tesoriere di Uniport , ci ha fatto conoscere la realtà dei Centri NeMO e proposto di sostenere la ricerca sulla Sla attraverso una raccolta fondi condivisa, abbiamo risposto con entusiasmo e senso di responsabilità. Abbiamo scelto di unire le forze coinvolgendo chi, come noi, condivide l’appartenenza a questo affascinante mondo, tanto importante per il nostro Paese quanto a volte poco conosciuto. Desidero pertanto rivolgere un sincero ringraziamento per il loro contributo alle imprese associate e ai “Friends” di questa iniziativa ossia le numerose associazioni del cluster marittimo e portuale presenti qui oggi e non solo. Come testimonia la sala gremita e l’apporto dei tanti che, pur non potendo esserci, hanno voluto lasciare una testimonianza tangibile del proprio contributo, la risposta da parte cluster è stata pronta e all’insegna della solidarietà verso coloro che soffrono. Un ringraziamento speciale va anche al mondo delle Istituzioni che non ha voluto far mancare il proprio sostegno, con le prestigiose presenze del Ministro Orazio Schillaci e dei Sottosegretari di Stato presso il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, Tullio Ferrante e Antonio Iannone, del Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda, dei molti esponenti di Camera e Senato, sia della maggioranza che dell’opposizione”.</em></p>
<p>
	Tra i presenti anche l’Ammiraglio di Squadra Aurelio De Carolis intervenuto per un breve saluto in rappresentanza della Marina Militare e il Comandante di Vascello della Guardia Costiera Giuseppe Strano.</p>
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	Ispiratore della serata è <strong>Francesco Lorenzini</strong>, il cui valore è stato riconosciuto pubblicamente con la consegna di una targa da parte di Uniport. La sua esperienza con la Sla è diventata generatrice di una rete di solidarietà che oggi si traduce in speranza concreta. Dopo la diagnosi nel 2023, da paziente del Centro NeMO di Milano e socio AISLA, Francesco ha scelto di mettere al servizio della cura e della ricerca, energia, creatività e rete professionale. Nel suo unire mondi e costruire legami si racchiude tutto il senso dell’evento. Un messaggio, il suo, che ha affidato direttamente agli ospiti, attraverso un toccante saluto digitato con il puntatore oculare sul comunicatore: <em>“La SLA è una malattia rara che oggi non ha ancora una cura, per questo la ricerca è la nostra possibilità concreta di cambiarne la sua storia. È la nostra ancora, la nostra rotta, la speranza che tutti possiamo costruire insieme, perché nessuno debba sentirsi solo di fronte alla diagnosi. Io mi ritengo fortunato perché, grazie ai Centri NeMO e ad AISLA, mi sono sentito accolto prima di tutto come persona e, quando un giorno si troverà la cura, mi piace pensare che un piccolo frammento di quel risultato sia anche merito di questa serata, di chi ha scelto di esserci, di chi ha creduto e ha teso la mano alla speranza insieme a me”.</em></p>
<p>
	Parole che uniscono e che esortano a continuare con impegno e responsabilità, come ha sottolineato <strong>Alberto Fontana, segretario dei Centri Clinici NeMO, </strong>nel suo ringraziamento ai promotori: “<em>Questa serata nasce dallo spirito di alleanza. Quella che unisce indissolubilmente chi affronta il mare, come i nodi marinari, che salvano, che danno fiducia. La medesima alleanza, tra comunità dei pazienti, istituzioni e clinici che, quasi vent’anni fa ha dato vita ai Centri NeMO e che oggi ci permette di continuare nel nostro impegno, insieme a nuovi compagni di viaggio. Grazie a Francesco per averci ricordato, ancora una volta, che insieme possiamo continuare a dare risposte di cura alle famiglie che affrontano la malattia e continuare a cercare ciò che ancora non conosciamo”. </em></p>
<p>
	Al centro della raccolta fondi la ricerca scientifica su quella che per il network NeMO rappresenta una delle patologie più importanti nell’impegno di cura. Presenti in sala a testimoniarlo il <strong>prof. Mario Sabatelli</strong>, Direttore Clinico e Scientifico del Centro NeMO Roma e presidente Commissione medico-scientifica AISLA e la <strong>dott.ssa</strong><strong>Federica Cerri</strong>, neurologo, referente area Sla del Centro NeMO di Milano, che ha introdotto lo studio clinico sostenuto dalla serata e di cui è responsabile scientifico:<em> “Uno degli obiettivi di ricerca sulla SLA è l’identificazione di nuovi biomarcatori, fondamentali per comprendere la storia naturale della malattia, individuare potenziali target terapeutici e guidare un percorso di cura che sia il più personalizzato possibile. In questa direzione si colloca il progetto NeuroGut, che esplora il microbiota intestinale nella Sla e il suo ruolo nella progressione&nbsp;della&nbsp;malattia.”</em></p>
<p>
	Conoscenza scientifica e impegno sociale, dunque, insieme alla capacità di accogliere la fragilità, il coraggio e la determinazione di una comunità che affronta ogni giorno la Sla, con visione, speranza e concretezza. Così è stata l’esortazione di <strong>Fulvia Massimelli, presidente di AISLA</strong>: “<em>Questa serata è stata un’occasione per ricordare che la cura è prima di tutto una responsabilità comune. Alla politica, alle imprese, alle istituzioni, ai cittadini: fatevi portavoce, fatevi promotori. Perché la SLA non aspetta. Non lascia tempo. E se è vero che un porto è un luogo sicuro dove approdare, allora facciamo in modo che ogni persona con SLA in Italia trovi il suo: che non sia il silenzio, ma la cura”</em></p>
<p>
	La serata <em>“Porti di Speranza</em>” è stata prima di tutto un messaggio da custodire. È l’immagine di chi sceglie di unirsi, intrecciando storie, legami e speranze. È la forza silenziosa di una comunità che accoglie, sostiene e riparte, insieme, nel medesimo viaggio, verso la medesima meta.</p>
]]></description>
      <dc:subject><![CDATA[Visualizza come primo piano,]]></dc:subject>
      <dc:date>2025-07-09T07:02:47+00:00</dc:date>
    </item>

    <item>
      <title><![CDATA[Comunicato Stampa - Iniziativa Uniport a favore della ricerca sulla SLA]]></title>
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      <description><![CDATA[UNIPORT avvia un’iniziativa a favore della ricerca sulla SLA]]></description>
      <dc:subject><![CDATA[Visualizza come primo piano,]]></dc:subject>
      <dc:date>2025-06-05T09:02:29+00:00</dc:date>
    </item>

    
    </channel>
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